Data center: evoluzione, sfide e opportunità future

In un mondo aziendale in rapida evoluzione, l'agilità, l'affidabilità e la velocità sono essenziali. Con Davide Bianchini di Juniper Networks abbiamo analizzato come la tecnologia dell'intent-based network possa modernizzare e automatizzare i data center per soddisfare queste esigenze.

Con un’esplosione di dati stimata a 175 zettabyte entro il 2025, il mondo aziendale si sta confrontando con una scelta cruciale: dove e come custodire queste preziose informazioni? Data center on premise, cloud pubblici o soluzioni ibride? Abbiamo chiesto a Davide Bianchini, data center e automation sales manager di Juniper Networks, di approfondire con noi queste questioni e quale impatto del boom dei dati digitali potrebbe avere sulla trasformazione dei data center.

Automazione data center moderna, Data center: evoluzione, sfide e opportunità future
Davide Bianchini, data center e automation sales manager di Juniper Networks

In che modo la crescente digitalizzazione e l’aumento esponenziale dei dati influenzano le strategie di migrazione al cloud del Governo italiano e delle aziende private, e qual è l’importanza crescente dei data center nel contesto economico nazionale?

Il Governo italiano, anche grazie ai fondi del PNRR, ha avviato per le pubbliche amministrazioni una migrazione pressoché totale di tutti i servizi verso il cloud. E lo stesso sta accadendo in molte aziende private, basti vedere la crescita a doppia cifra (+22,5%) dei servizi di cloud computing registrata a fine 2022 dal Rapporto “Il Digitale in Italia” Anitec-Assinform. Le cause di questo straordinario incremento del volume di dati sono riconducibili a diversi fattori, quali l’adozione di AI e machine learning che richiedono un’enorme potenza di calcolo; l’evoluzione di tecnologie come il 5G e il forte aumento del traffico di dati online dovuto, ad esempio, all’incremento del lavoro da remoto o dei servizi in streaming di intrattenimento. Parallelamente, si è verificata una significativa crescita dei servizi di prossimità, con il dato che si è spostato sempre più vicino all’utente finale. Infatti, oltre ai grandi data center che gestiscono il dato a livello nazionale, anche a livello territoriale vi è una marcata tendenza ad avvicinare il dato agli utenti. Nel complesso, questo processo di digitalizzazione sta diventando strategico per l’intero sistema economico del paese. Infatti, non si tratta più solamente di trasformare i dati da analogici in digitali. Le potenziali tecnologie abilitate dalla digitalizzazione sono utilizzate per poter gestire al meglio le imprese. Il risultato? Anche i data center, che custodiscono il dato, dovrebbero essere considerati come infrastrutture di data sovereignty di importanza nazionale, fondamentali per mantenere la competitività tecnologica ed economica.

Quali sono le principali sfide e soluzioni nell’ottimizzare e proteggere il trasferimento, l’elaborazione e la conservazione dei dati, e quale ruolo svolgono la tecnologia e la sicurezza in questo contesto?

Continuare a muovere un dato tra due punti è molto rischioso. Per mantenere il suo valore, invece, il dato non deve essere corrotto, ma coerentemente elaborato e trasferito con il minor consumo di spazio possibile. Pertanto, sarà sempre più indispensabile appoggiarsi a tecnologie come l’AI per prevenire ogni eventuale forma di alterazione del dato. Il passaggio successivo è poi assicurare l’efficienza all’interno del data center: è fondamentale conservare solo i dati realmente necessari e garantire che il consumo energetico per ogni unità di dati sia il più basso possibile. Il che si può realizzare grazie alla tecnologia, il cui fine è massimizzare l’uso del dato. Anche la sicurezza è una questione fondamentale. Infatti, correttamente analizzato e aggregato, il dato permette alle aziende di ottenere preziose informazioni capaci di generare il business del futuro. Per questo, è necessario creare una bolla di sicurezza in cui i dati non devono essere accessibili, se non in modo sicuro e solo ai diretti interessati. A fronte di tentativi di accesso non consentito, gli apparati di rete devono segnalare le anomalie tempestivamente affinché l’uomo possa intervenire e risolvere situazioni di rischio con maggiore facilità.

C’è stata una crescente attenzione sulla sostenibilità dei data center. Qual è la sua opinione a riguardo?

I data center sono fortemente energivori e il lavoro per renderli più sostenibili è già in atto, ma dovrà essere potenziato negli anni a seguire, prevedendo l’utilizzo di energie rinnovabili e soluzioni di raffreddamento sempre più efficienti. Per garantire un servizio e un’esperienza utente di alta qualità, occorre garantire non solo un veloce accesso ai dati, ma anche un elevato livello di sostenibilità del mantenimento e dell’utilizzo del dato. Se così non fosse, sarebbe difficile ottenere alta qualità, bassa latenza e contenimento dei costi, che si traduce in sostenibilità dei servizi basati sull’architettura complessa e ibrida di siti e data center.

Come può un’azienda moderna affrontare le sfide di un ambiente aziendale frenetico e quali soluzioni offre l’intent-based network di Juniper Apstra per ottimizzare le operazioni dei data center?

Per avere successo le parole chiave restano agilità, affidabilità e velocità. L’intent-based network di Juniper Apstra contribuisce a modernizzare e automatizzare le operazioni dei data center di tutte le dimensioni per raggiungere tutti e tre questi obiettivi. Il mondo digitale è in continua evoluzione. Con l’aumento dei dati e la necessità di soluzioni sicure e sostenibili, le aziende devono adottare approcci innovativi nella gestione dei data center.

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