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Il paper di Anitec-Assinform sugli Agenti di AI

Immagine di freepik

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Anitec-Assinform ha pubblicato il paper Agenti di AI, terzo approfondimento del progetto “Conoscere l’AI”, nato per aumentare conoscenza e consapevolezza sull’intelligenza artificiale nel tessuto produttivo italiano. Il documento, elaborato dal gruppo di lavoro “Intelligenza Artificiale” con il contributo di HPE, IBM, Oracle, Salesforce e Syllotips, analizza l’affermarsi di una nuova generazione di sistemi intelligenti: gli agenti di intelligenza artificiale.

Si tratta di entità autonome capaci di interagire con l’ambiente digitale, ragionare, pianificare ed eseguire azioni complesse, anche in coordinamento tra loro. A differenza dei chatbot o degli assistenti virtuali tradizionali, gli Agenti di AI possono accedere a strumenti esterni, mantenere memoria contestuale e agire come veri collaboratori digitali, con il potenziale di ridefinire l’automazione dei processi e la fornitura di servizi.

Benefici per imprese e Pubblica amministrazione

Gli Agenti di AI offrono vantaggi concreti per organizzazioni di ogni dimensione. Le PMI possono utilizzarli per ottimizzare risorse e scalare competenze, mentre la Pubblica amministrazione può migliorare efficienza, trasparenza e capacità di risposta. Secondo il paper, i benefici includono:

  • automazione delle attività operative e riduzione dei costi;

  • incremento della produttività;

  • servizi più personalizzati per utenti e clienti;

  • supporto alle decisioni grazie all’analisi avanzata dei dati;

  • gestione evoluta della conoscenza aziendale, con aggiornamento e accessibilità costante delle informazioni;

  • operatività continua 24/7, riducendo tempi e carichi di lavoro.

Le sfide dell’adozione

Anitec-Assinform evidenzia come l’introduzione degli Agenti di AI richieda non solo infrastrutture tecnologiche adeguate, ma anche un approccio organizzativo, culturale e normativo integrato. È fondamentale definire ruoli chiari, assicurare supervisione umana, proteggere i dati e garantire trasparenza all’interno di una governance strutturata.

Il documento individua quattro direttrici strategiche:

  1. Politiche pubbliche e fiducia
    Creare un contesto che favorisca un uso trasparente e sicuro delle tecnologie, superando ostacoli normativi e culturali. Tra le azioni suggerite: fondi dedicati alle PMI, programmi di adozione settoriale e aggiornamento delle infrastrutture nella PA.

  2. Regolamentazione basata sul rischio
    Adottare norme proporzionate ai diversi contesti d’uso, definendo chiaramente le responsabilità lungo la filiera dell’AI e rendendo sempre riconoscibile l’interazione con un agente automatizzato.

  3. Formazione e competenze
    Integrare percorsi formativi per dirigenti, tecnici e operatori, oltre a iniziative di alfabetizzazione digitale per chi interagirà direttamente con questi sistemi.

  4. Visione internazionale condivisa
    Allineare le politiche nazionali a un quadro comune, come l’AI Act europeo, evitando frammentazioni normative che penalizzerebbero soprattutto le realtà più piccole.

Claudio Bassoli, vice presidente di Anitec-Assinform con delega alle Tecnologie Abilitanti e di Frontiera, sottolinea come gli Agenti di AI possano rafforzare competitività ed efficienza nel sistema produttivo e amministrativo, a patto di puntare su governance solida, formazione e regole chiare: “la nostra Associazione è impegnata a promuovere conoscenza e consapevolezza all’interno del Sistema Confindustria, per un’adozione sicura e strategica di queste tecnologie”.

Clicca qui per richiedere il PAPER completo.

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