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Accelerare sul 5G industriale

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LOsservatorio 5G & Beyond della School of Management del Politecnico di Milano, ha presentato una ricerca sul mercato del 5G in ambito business durante il convegno dal titolo 5G oltre la connettività: per una strategia digitale, nel quale si è cercato di scattare una fotografia del comparto.

La ricerca evidenzia che, per il 2024, ci si attendeva una crescita significativa sia in Italia che a livello globale: il 2023 aveva già preparato il terreno, con i primi progetti avviati che, assieme a buoni progressi tecnologici e commerciali, lasciavano presagire un’espansione significativa. Tuttavia, il 2024 si chiude solo con un leggero avanzamento del mercato, lontano dalle aspettative iniziali di sviluppo del settore. Le motivazioni sono tante. Una su tutte rimane la carenza di offerta tecnologica. Per i requisiti del mondo industriale, infatti, oggi mancano dispositivi nativi 5G: è necessario appoggiarsi a un router per connettere i dispositivi alla rete mobile, rendendo lo sviluppo non ancora maturo per progetti in produzione su larga scala.

Al tempo stesso, la concorrenza di altre tecnologie di connettività che, pur non raggiungendo le performance del 5G, sono comunque “good enough” per la maggior parte delle applicazioni è un ulteriore ostacolo alla diffusione.

Investire nella connettività

Pur essendoci una crescente attenzione da parte delle istituzioni europee verso il futuro delle telecomunicazioni e le riforme necessarie per incentivare investimenti in infrastrutture di rete ad alte prestazioni, il report mette in luce le difficoltà del settore nel sostenere i finanziamenti richiesti per la loro modernizzazione. Questa condizione, allo stesso tempo, limita le aziende del settore nella revisione dei propri modelli di business, impedendo loro di adottare soluzioni più sostenibili. In tutto questo la connettività, pur essendo il motore di ogni innovazione digitale, viene sempre più percepita come una “commodity”, a cui si chiedono prestazioni elevate ma a costi contenuti. Questo è vero non solo per il mercato consumer, con utenti sempre più abituati a costi degli abbonamenti fissi e mobili bassi, ma anche per il mercato business. Secondo la survey, in Italia le medio-grandi imprese esprimono una crescente domanda di connessioni più performanti, sicure e affidabili. Tuttavia, destinano solo il 7% del budget ICT alla connettività, evidenziando una limitata propensione a investire per potenziarla.

A ciò si aggiunge itimore di perdere il know-how acquisito con le tecnologie di rete tradizionali, utilizzate per collegare operatori, robotica e sistemi di monitoraggio.  Sebbene il 5G risponda alla crescente richiesta di connettività ad alte prestazioni, varie barriere ne frenano la diffusione. Tuttavia, il 5G e in futuro il 6G, rappresentano un’area chiave di innovazione per gli operatori telecom, offrendo l’opportunità di ripensare i modelli di business e proporre soluzioni integrate e servizi avanzati, personalizzati per i vari settori.

Le aziende italiane e il 5G

La ricerca dell’Osservatorio mostra come in Italia al 2024 sono 31 le aziende che hanno adottato almeno una rete 5G privata o dedicata, di cui 7 avviate nell’ultimo anno. In modo non dissimile da quanto osservato all’estero, anche nel nostro Paese circa un 50% di aziende, 16 per l’esattezza, che sono pubblicamente note e 15 confidenziali. L’Italia rappresenta, quindi, circa il 7% dei progetti attivi in tutta Europa e, in maniera analoga al resto del continente, le principali aree di applicazione riguardano l’ambito manifatturiero (26% dei casi), università e centri di innovazione (23%) e l’ambito logistico (13%). Si stima che entro fine 2024, la spesa per questi progetti dovrebbe raggiungere i 14,5 milioni di euro, con un aumento del 70% rispetto al 2023. I fondi pubblici restano significativi, rappresentando circa il 40% del valore complessivo del mercato 5G MPN in Italia dal 2021 al 2024 (circa 9 milioni di euro).
In termini assoluti, i numeri restano modesti, complice la presenza di numerose barriere che frenano lo sviluppo di un mercato strutturato. Uno dei principali ostacoli per le aziende è la difficoltà nel trovare applicazioni abilitate dal 5G che giustifichino l’investimento in reti private.

Serve un cambio di marcia

Lo studio evidenzia che, per accelerare lo sviluppo del 5G, è necessario un intervento su più fronti. Le aziende devono ripensare il ruolo della connettività, considerandola non solo un costo, ma un fattore chiave per la strategia di innovazione digitale, in un contesto dove il digitale è un vantaggio competitivo. È essenziale condividere esperienze e fornire dati concreti per supportare le imprese nella definizione di una “connectivity strategy”.

Anche l’offerta deve evolversi, puntando a servizi integrati e avanzati, richiedendo una collaborazione tra tutti gli attori dell’ecosistema per mettere a disposizione il proprio know-how.

Soluzioni 5G per il business

Nel contesto industriale e in alcuni ambiti consumer, le soluzioni 5G principali sono due:

  • Mobile Private Networks. Reti 5G dedicate ai clienti enterprise o ai distretti industriali che garantiscono alta qualità e disponibilità del servizio. Secondo gli standard 5G, sono definite “MPN – Mobile Private Networks” perché offrono servizi specializzati, accessibili solo a un numero limitato di utenti o a dispositivi specifici.
  • Coperture speciali indoor e outdoor. Infrastrutture di rete e configurazioni particolari destinate a garantire la connessione 5G in ambienti complessi o specifici come ambienti indoor e/o outdoor in zone in cui la copertura fornita dalle celle macro della rete pubblica non è possibile o sufficiente a causa dell’attenuazione del segnale o della capacità.
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